
Scandalo al Teatro Real di Madrid per la messinscena di Tannhauser di Richard Wagner. L’opera in tre atti del compositore tedesco s’ispira alle leggende di Tannhauser e delle gare poetiche dei cantori della Wartburg. Amore sacro e profano, nonché la redenzione tramite l’amore sono i temi principali.
L’opera, rappresentata per la prima volta nel 1845, si presta a tutti gli effetti a una lettura piuttosto trasgressiva, ma forse il direttore di scena Ian Judge questa volta ha davvero esagerato. La scena d’apertura è stata a più criticata anche dalla stampa spagnola.
Il giornale El Mundo afferma che il primo atto “inizia con un’orgia tremenda in un bordello di lusso con scene di sesso esplicito”. Davvero esagerato: certo, l’opera di Wagner
si presta in un certo qual modo a una visione piuttosto spinta. Il primo atto si apre proprio su Tannhauser che è trattenuto e sedotto da Venere, circondato proprio da coppie di amanti, satiri e baccanti.
I composti spettatori del teatro hanno assistito alla messa in scena di un vero e proprio bordello di lusso, con corpi di donne e uomini nudi o seminudi avviluppati in amplessi sessuali sullo sfondo di tende e lingerie rosso fuoco al punto tale che sembra che lo stesso tenore Peter Seiffert che interpreta Tannhauser nell’opera, ha definito la scena d’apertura “pornografica”.
Insomma un quadro molto lussurioso per un’opera che racconta di come il trovatore Tannhauser sia combattuto fra il mondo lussurioso di Venere e la purezza dell’amore di Elisabeth che riuscirà alla fine a vincere. Ve bene modernizzare e rileggere l’opera, ma forse così è un po’ troppo.